Pietro Tibaldeschi ha scritto:

Conoscete un sito che permetta all'utente di ordinare la pizza, che dia opportunità di scegliere tra differenti locali ed usando come criterio (tra gli altri facilmente immaginabili) quello della rapidità (la ordino da qualunque locale che me la recapiti per primo)?

Updated 47 minutes ago
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Nick Balestra ha scritto:

Domanda chi di voi usa hipchat o campfire (magari via client tipo giantcomet.com/flint) o altro?. Noi al momento andiamo via hipchat e ci troviamo bene, stiamo valutando di provare campfire+flint any experience?

Updated 3 hours ago
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Gennaro Manna ha scritto:

Buongiorno a tutti, ho scoperto la pagina da pochi giorni, e mi è venuta voglia di parlarvi del mio progetto.. Non parlo di start-up ma di un progetto (dimensione piccola).. È in fase di test e verrà rilasciata in Luglio la mia app con suo relativo sito web..il nome? Kipick.. Abbiamo effettuato il tutto con budget risicato ma pieni di idee e passione.. Due parole sul team : 3 ingegneri gestionali (io uno di loro) 2 ingegneri informatici, uno "scienziato politico" ed un espertissimo di calcio... Vorrei un fuoco incrociato sul post (date un occhiata alla pagina face) Thanks for all!

Updated 5 hours ago
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  • Michele Fabbri ha risposto:

    Di preciso, che "fuoco incrociato ti aspetti" su una pagina con un conto alla rovescia? Dobbiamo dirti se hai azzeccato i colori? ;)

    5 hours ago
  • Gennaro Manna ha risposto:

    Mmm no in effetti sulla pagina del sito non abbiamo messo nessuna info (e da quello che mi fai notare, sbagliando).. Qualche info in piú si deduce dalla pagina face..in poche parole è una app che si rivolge agli amanti del fantacalcio..progetto nato visti i numeri sviluppati da siti come fantagazzetta (2mln di unici al mese).. Ovviamente sul tema fantacalcio siamo noi del team pienamente esperti.. A te Michele è capitato di dare un occhiata al gioco/tema? A mio modo di vedere inizia ad entrare in una fase di maturità ed è pronto a diventare da gioco di nicchia a gioco "per tutti"..

    5 hours ago
  • Giovanni Tafuri ha risposto:

    Si capisce che si tratta di fantacalcio, da una delle frasi in home. Peccato che odio il calcio xD

    5 hours ago
  • Michele Fabbri ha risposto:

    La prima volta che ho fatto il fantacalcio è stato in terza liceo, nel lontano 1994. Ho continuato a farlo per qualche anno, poi non ne ho più avuto l'occasione. Sempre la versione "manuale" a fogli di carta volanti. Al contrario del calcio, che mi ha sempre annoiato, trovo divertente il fanta, almeno nella versione casereccia. Non ho mai provato implementazioni online del gioco. Certo i numeri in Italia, con tutti gli appassionati che ci sono, si possono fare. Posso chiederti i dettagli? Si gioca online tra gruppi di persone (8/10 amici) senza "giocatori doppi" oppure tutti insieme amabilmente in un unico calderone? Hai già pensato al business model?

    1 hour ago
  • Ile No ha risposto:

    il design della pagina e' semplice e piacevole, cosi' come la scelta dei colori: questo lascia il potenziale per fare un buon lavoro...ma le frasi sono un tantino autocelebrative (soprattutto se non riporti la fonte e ancor di piu' se la fonte siete voi di kipick)

    42 minutes ago
  • Gennaro Manna ha risposto:

    Michele in realtà l'app sui mobile e il sito per i pc non serviranno a "giocare al fantacalcio" cosa che tra l'altro Gazzetta, Sky, Corriere dello Sport, Fantagazzetta e altri 1000 fanno bene e da anni..ma saranno una specie di coltellino svizzero per l'utente che già gioca al fanta (tra amici o su tornei nazionali).. l'algoritmo praticamente valutando una trentina di parametri ti da la migliore formazione possibile di settimana in settimana data la tua rosa di calciatori.. Ile No grazie per i complimenti per la grafica (scelta ed elaborata da me)..le frasi sono state un riempitivo (non saremo autocelebrativi mai!)..

    12 minutes ago

Cala Bross ha scritto:

ehila salve a tutti.. scusate faccio una domanda probabilmente stupida. stavo pensando di fare da intermediario per esportare vini di una cantina italiana all'estero, Dubai nello specifico. La domanda è..ci sarebbero tasse da pagare per esportare vino?? grazie in anticipo per la risposta e...complimenti per il gruppo. pieno di roba interessante Marco

Updated 3 days ago
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  • Thomas Tosatti ha risposto:

    ma secondo te monti potrebbe mai non mettere delle tasse?

    3 days ago
  • Francesco Giartosio ha risposto:

    Le solite imposte sul reddito, né più né meno.

    3 days ago
  • Daniele Mazzini ha risposto:

    Mi informerei più su eventuali dazi sull'importazione. Le esportazioni di solito non si tassano.

    3 days ago
  • Thomas Tosatti ha risposto:

    Daniele Mazzini sono d'accordo, informati sui dazi che applicano nel paese esterno per prima cosa!

    3 days ago
  • Cala Bross ha risposto:

    vi ringrazio un sacco. Dubai dovrebbe essere tax free..il ragazzo che mi ha proposto la cosa ha connessioni con Dubai e a quanto pare non applicano dazi su nessun bene importato. nemmeno alcol..

    3 days ago
  • Marco Gabama ha risposto:

    Ma per gli alcolici non ci sono problemi nei paesi arabi?

    3 days ago
  • Nicola Ballotta ha risposto:

    google it: http://www.dubaimania.net/read.php?3,8811

    3 days ago
  • Cala Bross ha risposto:

    grazie mille..fortunatamente il mio amico conosce direttamente entrambe le persone che detengono il "monopolio".. :D siete grandi comunque grazie mille appena ho notizie certe vi faccio sapere qui per eventuali utilizzi futuri. all the best. marco

    2 days ago
  • Stefano Tresca ha risposto:

    Se il tuo amico conosce "le personE che detengono il monopolio" forse è meglio controllare i contatti del tuo amico, visto che la persona è solo una, ed è lo sceicco. Senza licenza speciale, l'alcool a Dubai è illegale. C'è sempre un amico che conosce tutti ... questo dice anche "stai in una botte di ferro"? (scherzo ... mica tanto)

    20 minutes ago

Roldano De Persio ha scritto:

Ma insomma secondo voi uno Ruby se lo impara da solo almeno per fare un MVP? http://www.slideshare.net/mattangriffel/how-to-teach-yourself-to-code

Updated 21 hours ago
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  • Daniele Mazzini ha risposto:

    Crepi e in bocca al lupo a te Roldano... per quanto riguarda il design l'ho anche già un po' studiato, ma mentre me la posso cavare su certi aspetti (ux, layout) sulla parte che richiede un po' di arte (per dire, la scelta dei colori) ho capito i miei limiti ;)

    5 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    beh io avrei delle idee ma devo capire bene cosa fare prima. Io ho fatto in passato il programmatore php e pure il sistemista Unix e però ora sono un po' arrugginito :) e faccio strategia marketing e quando fai strategia cerchi di capire dove vanno tutti i pezzi della scacchiera ;) Sicuramente qualcosa di molto semplice con DB dietro e form inserimento dati.

    5 hours ago
  • Nicola Greco ha risposto:

    RoR è un tutto in uno, se vuoi qualcosa di iper-semplice e un pacchetto tutto integrato allora è ottimo, però appena vuoi fare lo "strappo" alla regola, diventa un po' complicato mentre invece django è il contrario, è più macchinoso a livello di configurazione, ma se hai le idee chiare è molto più efficiente (o almeno sembra esserlo). Ti aggiungo un'altra riflessione. A mio parere il web si sta muovendo sempre più verso web-app rest-full e single-page-apps quindi ti consiglierei di vedere cose tipo MVC alla backbone per il front-end

    5 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    ma qui ho visto un bel commento di Fabio Mancinelli e ora puff? :)

    5 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    comunque per cominciare da qualche parte siete concordi con questo schema? http://mattangriffel.com/post/21784937622/how-to-teach-yourself-to-code-visual-notes Poi qualcuno mi spiega questo :D http://ifttt.com/wtf

    5 hours ago
  • Fabio Mancinelli ha risposto:

    IMHO, Ruby+Rails, Python+Django, Groovy+Grails, Java/Scala+Play sono equivalenti. Tutti, modulo qualche differenza minima, fanno le stesse cose ed i linguaggi (ad eccezione di Java) sono tutti molto ben forniti di astrazioni che ti permettono implementare in maniera piu` snella e concisa le tue soluzioni. Quello che bisognerebbe guardare e` la disponibilita` di risorse per poter risolvere eventuali problemi (attivita` delle relative comunita`, qualita` della documentazione etc.) e per deployare le tue soluzioni. Per il primo punto credo che Ruby, Python e Groovy stiano piu` o meno sugli stessi livellli (probabilmente Ruby e Python hanno comunita` piu` numerose, ma quella Groovy e` ugualmente di alta qualita`) Per il secondo punto magari c'e` da fare qualche calcolo. La JVM non e` supportata da molti hosting. Pero` ci sono Heroku e Amazon AWS con le quali puoi deployare sulla JVM. Credo pero` sia piu` costoso rispetto ad un provider lambda che ti offre, compreso nel prezzo (basso), il supporto per applicazioni Rails. A livello didattico credo che Python il piu` valido per apprendere a programmare. A livello strategico credo che la JVM sia un ottimo investimento per il futuro. E` vero che ci sono JRuby e JPython, ma finche` le JVM con invokedynamic non si diffonderanno e` meglio tenersi alla larga da queste implementazioni. Quindi qui e` Groovy che la fa da padrone. Di una cosa pero` sono sicuro. Se devi imparare un linguaggio stai alla larga da PHP. Davvero. E` un'accozzaglia di API e costrutti sedimentati durante gli anni che rappresentano quando di peggio ci sia nel campo dei linguaggi di programmazione. Javascript lo dovrai usare volendo o nolendo. Ma anche qui ho una opinione che tende al negativo. Si potrebbe valutare l'utilizzo di linguaggi alternativi che "compilano in Javascript" come CofeeScript o anche Dart che hanno il vantaggio di essere stati concepiti con criterio e non avere tutte quelle aberrazioni che potrebbero essere fatali a qualcuno che si avvicina alla programmazione per la prima volta. My 2 cents.

    5 hours ago
  • Fabio Mancinelli ha risposto:

    Rolando De Persio: Avevo premuto "Enter" prima di terminare :) L'ho cancellato e ripostato :) Ora dovrebbe apparire

    5 hours ago
  • Giovanni Tafuri ha risposto:

    Nicola Greco infatti per un progetto che dovrei sviluppare, e visto che non voglio vincolare su un unico linguaggio, sto proprio pensando a creare dei compartimenti che comunicano tra loro.

    5 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    Aho a Rolando io mi chiamo Roldano eh :D LOL

    5 hours ago
  • Fabio Mancinelli ha risposto:

    Roldano De Persio: Sorry. Momento di dislessia :)

    5 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    no problem ci sono abituato :) Sì comunque concordo su PHP che è veramente un casino e si è diffuso solo perché non c'era di meglio a suo tempo. Perl era l'unico prima ma poi vai a capire che hai scritto tu stesso dopo 6 mesi :) chiamo in causa Francesco Face fresco fresco da phpday :)

    4 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    Nicola Greco "A mio parere il web si sta muovendo sempre più verso web-app rest-full e single-page-apps quindi ti consiglierei di vedere cose tipo MVC alla backbone per il front-end" o traduttore arabo o link didattici please ;)

    4 hours ago
  • Giosuè Moscon ha risposto:

    arrivando da vb.net, c# (sviluppo applicazioni aziendali anche complesse da una 15ina d'anni) e con la conoscenza dei più diffusi DB quanto stimate mi ci voglia per imparare Ruby? thx.

    4 hours ago
  • Giovanni Tafuri ha risposto:

    Roldano De Persio PHP nato nel 94 Ruby nato nel 93 Python 91. se mi ricordo bene. credo che il fatto che era molto più vicino a linguaggi come lo C e non il tempo la fortuna/causa della sua diffusione.

    4 hours ago
  • Nicola Greco ha risposto:

    Roldano, Facebook, Gmail, Spotify, Twitter sono tutte single-page-app e tramite richieste rest (ajax / api) caricano i contenuti, così che l'utente non abbandona mai la stessa pagina e tutto sembra più "smooth" e dinamico (a livello di ottimizzazione non va caricata ogni volta una pagina e quindi come meccanismo è più veloce). Backbone è un mvc per il front-end un po' come rails ma al posto di avere una pagina per ogni cosa che si può fare, è un tutto in uno. (spiegazione semplificata perchè backbone è per il front-end, quindi ti serve sempre qualcosa sul backend dal quale ricevere informazioni quindi Ruby di nuovo o python)

    4 hours ago
  • Fabrizio Mirabito ha risposto:

    Giosuè se parti da C#, secondo me fai prima ad usare java ed il play framework (che si basa sugli stessi assunti e principi di RoR, ma hai dalla tua parte una sintassi più favorevole secondo me venendo da C#)

    4 hours ago
  • Nicola Greco ha risposto:

    Non credo l'età conti poi più di tanto, node è nato l'altr'anno..

    4 hours ago
  • Giovanni Tafuri ha risposto:

    Nicola Greco Node si è recentissimo, ma js no. La sua fortuna è avere un bacino di utenti che usa js da almeno dieci anni.

    4 hours ago
  • Nicola Greco ha risposto:

    giusto! Non ci avevo pensato, avevo preso in considerazione il "framework" e non il linguaggio ;)

    4 hours ago
  • Giosuè Moscon ha risposto:

    thx Fabrizio ma c# lo uso solo per alcune librerie. sono più vb.net. form, codice, moduli, etc... mi andrebbe a pennello un'ambiente di sviluppo visuale vb.net-like spinto su web. Ruby corrisponde? conosco almeno un'altra decina di linguaggi (che, a livello mentale mi hanno sempre aiutato) ma parliamo di codice molto calato in realtà client-server aziendali. qualcosa di mobile l'ho usato qualche anno fa con degli oggetti Windows CE per la sincronizzazione dei dati tra DB e dispositivi mobili.

    4 hours ago
  • Giovanni Tafuri ha risposto:

    Per uno che viene dal .Net il passo logico potrebbe essere ASP.NET

    4 hours ago
  • Fabrizio Mirabito ha risposto:

    Giosuè, beh, sul visuale non ne ho proprio idea... Purtroppo spesso programmare sul web significa conoscere HTML/JS per scrivere i frontend. Ci sono dei framework visuali che possono darti una mano, ma io onestamente ho sempre fatto tutto a manina col classico MVC e codice nell'html per scrivere le view. Magari conviene che ti guardi GWT, o parenti.

    4 hours ago
  • Sante Gennaro Rotondi ha risposto:

    Giosuè secondo me ce la fai in due settimane. E se non ce la fai, ti do una mano :)

    4 hours ago
  • Fabio Mancinelli ha risposto:

    Faccio il grammar-nazi su me stesso: "...quando di peggio" -> "...quanTo di peggio". Chiedo venia.

    3 hours ago
  • Giosuè Moscon ha risposto:

    grazie Sante... apprezzatissimo... ti mando un messaggio con la mia mail... non si sa mai ;-)

    3 hours ago

Roldano De Persio ha scritto:

Secondo voi (specialmente quelli negli USA) Foursquare può essere il prossimo Facebook? Io non capisco come una cosa così Mobile e utile per fare ricerche mirate https://it.foursquare.com/explore non abbia ancora preso piede nel mondo a livelli elevati.

Updated 35 minutes ago
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Giuseppe Scamporrino ha scritto:

un saluto a tutto il gruppo, vorrei sapere se tra di voi c'è un giovane ingegnere meccanico che sappia usare bene solid works e che abbia buoni gusti anche in termini di design. Riassumo in due righe la situazione: la bontà della nostra idea imprenditoriale è stata valutata positivamente dal Tecnopolo tiburtino I-Tech del BIC lazio spa che ci ha offerto i servizi di pre-incubazione con consulenze annesse. per quanto riguarda il modello di business, l'analisi di mercato, l'aspetto finanziario derivante dalla partecipazione di bandi pubblici ed europei stiamo messi bene e anche molto avanti. Purtroppo l'ingegnere del nostro team ha delle carenze tecniche e quindi dobbiamo per forza rivolgerci a consulenti esterni. Però dato che in cantiere ci sono molti altri prodotti vorrei introdurre nel team un ragazzo capace e che sposa la nostra causa naturalmente dietro un corrispettivo in quote. La cosa è abbastanza urgente perchè dobbiamo decidere se rivolgerci a consulenti esterni o no. chiunque fosse interessato può mandarmi un email privata e possiamo farci tranquillamente una chiaccherata davanti ad un cafè, naturalmente l'appello è rivolto a chi abita a Roma! mai sottovalutare le chiaccherate, a volte possono migliorarci il futuro :)

Updated 36 minutes ago
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Francesco Inguscio ha scritto:

Non so chi, tempo fa, aveva aperto un thread sulle esperienze di insuccesso e startup che non erano andate bene.. della serie "startup: storie di (in)successo". Mi sembrava fosse partita una bella discussione con una lunga lista di startup che all'inizio non erano andate per il verso giusto. Per caso esiste ancora da qualche parte il thread? Nicola ne sai qualcosa? Thx

Updated 1 hour ago
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Giuseppe Cardinale Ciccotti ha scritto:

Insomma a conti fatti poi questa corsa alle azioni di Facebook non c'è stata. Se non intervenivano gli investitori istituzionali finiva pure sotto il prezzo di collocamento. Sopravvalutazione o il mercato non ci crede abbastanza?

Updated 1 day ago
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  • Davide Costantini ha risposto:

    Secondo me tra le cose che hai elencato la più grave sono i gruppi. Per i messages possono risolvere facilmente usando Gmail, magari creando una casella che si sincronizza dentro G+ e rimane "a parte" nella gmail per non creare rumore. Ora l'ho buttata lì, non prendetemi troppo sul serio. Per il meccanismo di friends non sono sicuro che ne abbia bisogno. Anzi credo di no. Mi piace il funzionamento delle cerchie. Opinione personale ovviamente.

    5 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    Scusa Sandro ma seocndo te G+izzare questi https://groups.google.com/ è uno scherzo? Ti pare che non ci stanno pensando?

    4 hours ago
  • Davide Costantini ha risposto:

    Molto interessante.

    4 hours ago
  • Sandro Trapella ha risposto:

    Davide: e' vero che puoi usare gmail, pero' non e' immediato, perche' di fatto esci da G+, e questo non e' bene... Il meccanismo dei friends per me e' la base, senza quello non hai proprio FB. FB e' esploso all'inizio perche' ritrovavi i tuoi amici, e se vedevi uno che diventava amico di un tuo amico controllavi se era un amico comune. in G+ magari sei follower di Jennifer Lopez, ma dubito che per questo qualcuno pensi che e' tua amica... Le cerchie dovrebbero essere in aggiunta, o quanto meno avere 2 livelli: quelli solo follower, e quelli "certificati". Di buono in compenso e' stata la possibilita' di creare cerchie, cioe' gruppi di amici, ma dovrebbe essere in aggiunta. L'ideale sarebbe tipo Plaxo, dove hai i contatti business, e quelli family & friends, dove mostri le cose piu' confidenziali...

    4 hours ago
  • Sandro Trapella ha risposto:

    Roldano: l'integrazione dei google groups sarebbe molto interessante, pero' appunto con il condizionale non si va da nessuna parte... Tra un po' G+ festeggia un anno, e tutti stanno ancora ad aspettare le features che si immaginava uscissero a breve... Comunque piu' che i gruppi di Google classici una killer feature secondo me sarebbero i vecchi gruppi di FB, quelli per solo cazzeggio. Avevano una traction mostruosa. Tra l'altro penso che il piu' grande epic fail di FB sia stato la loro chiusura. Hanno tolto una feature che andava tanto, hanno fatto perdere a tutti i contatti che si avevano solo su questi gruppi, insomma hanno distrutto valore. Perche' poi? me la devono ancora spiegare :( Non si potevano tenere entrambi? Per di piu', dare lo stesso nome, ad un oggetto che ha funzionalita' e scopo diverso, hanno creato confusione... mossa di mktg pessima... :(

    4 hours ago
  • Davide Costantini ha risposto:

    Comunque mi sto spulciando per bene le search di G+ e di Facebook. FB è caotica, non mette in modo ben evidente i risultati, anche poco intuitiva per filtrarli. Non mi sembra smart nell'identificare i contenuti. Quella di G+ (ovviamente) è molto superiore. Se cerco "eventi Ascoli Piceno (la mia città)" escono fuori un po' di cosette. Poche, perché non è molto utilizzato. Se cerco gli eventi ad Ascoli Piceno su Facebook esce più roba, ma come ho già detto è confuso, scomodo e via dicendo. Insomma credo che Facebook debba mettere su una strategia per monetizzare le search con una pagina simile a quella di G+. Il difficile non è strutturare la pagina ma riuscire a mostrare risultati smart che puntino a ciò che la gente vuole cercare. Pagine di supporto tecnico, eventi geo-localizzati, deals, iniziative, news e via dicendo. Cose che spingano le aziende a spendere per salire nella scala con degli sponsored links. Ovviamente è necessario che sia favorito l'accesso alle ricerche. G+ paga dazio per essere arrivato secondo

    4 hours ago
  • Roldano De Persio ha risposto:

    Sandro lo so capisco ma ormai facendo SEO so come si muove Google :) Loro sono come US Army e l'uso dell'artiglieria sta scritto a pag 101 del manuale e non prima ;) Google è un gigante che si muove lentamente e ragiona in termini di decenni (vedi auto che si muove da sola). Ad esempio, Android, se lo sono inventato perché all'orizzonte avevano visto la minaccia iPhone portata del frenemy Apple. Loro sono sempre sulla difensiva per proteggere il vero core business che è il motore di ricerca. Non mi meraviglierei che stiano facendo ricerche nel campo A.I. Per ora G+ non produce money e quindi ci vanno cauti e probabilmente vogliono capire bene come va la guerra su Mobile. Lì tutti ci possono perdere un mare di soldi visto che non è facile monetizzare e visto che è il terzo mondo che usa il mobile di più Senza contare che appunto Russia e Cina vanno a braccietto nel fare muro contro le corporation USA. Non dimentichiamoci che è stato proibito il chiarimento dei legami tra Google e l'agenzia dei servizi segreti NSA. http://www.wired.com/threatlevel/2012/05/google-nsa-secrecy-upheld/

    4 hours ago
  • Davide Costantini ha risposto:

    Ops, ho premuto invio uffa -.-' Comunque una strategia simile con una buona integrazione mobile, dati geolocalizzati, sarebbe una buona strada per il futuro seondo me. Integrare i gruppi in G+ sarebbe una gran cosa. Effettivamente sono uno strumento per far cazzeggiare la gente e tenerli inchiodati sulla pagina. Per gmail, non intendevo usare gmail al posto dei messages, ma integrare le due cose. Poterlo fare su G+ usando il back-end di Gmail. Non una cosa attuale ma uno sviluppo a breve termine. Sugli amici sono dubbioso. E' vero che all'inizio ritrovare gente semi-sconosciuta su Facebook era una gran cosa. Ma perché? Io che sono sempre stato nerd, netgamer, smanettone, clocker e via dicendo, avevo tutti i contatti dei miei amici sui buoni vecchi MSN, al massimo Skype. Ma Facebook aveva un appeal più popolare (non che i due servizi di cui sopra non lo siano anzi), ci trovavi gente che accendeva il PC 3 volte a settimana. Il poter lasciare i contenuti lì lo rendeva intrigante (che non appartenevano solo a FB ovviamente). Oggi siamo abituati a queste cose e credo che l'utenza sia più preparata che in passato. I friends non sono un limite a mio avviso.

    4 hours ago
  • Davide Costantini ha risposto:

    Uhm, un mio post è completamente svanito -.-', chissà se riapparirà mai.. LOL

    4 hours ago
  • Fabio Mancinelli ha risposto:

    Roldano De Persio: Che facciano A.I. mi sembra abbastanza evidente dato che hanno Norvig come Director of Research da svariati anni :)

    4 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Secondo me, per capire dove si andrà a parare, bisogna iniziare ad analizzare punti vincenti e perdenti dei competitors, e guardare a dove stanno investendo.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Google vince nel search, ma è un servizio non fidelizzante. Google vince nelle Apps, grazie a Gmail, ad Agenda e Rubrica. Google vince nel document sharing, grazie a Google Docs.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    E soprattutto Google - oggi - vince nella real life interation, grazie ad Android che è l'OS più diffuso negli smartphone.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Infine penso che, a partire da tra breve e per un lungo periodo, Google vincerà in TV, grazie ai suoi incredibili investimenti in Google TV.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Dall'altra parte, Facebook è invincibile nella gestione delle nostre informazioni, nelle nostre relazioni personali, e da quando esistono i gruppi ci gestisce anche le relazioni business. Difatti, FB ha annunciato di voler aggiungere funzioni di document sharing nei gruppi, che diventeranno sempre più strumenti di collaboration.

    3 hours ago
  • Sandro Trapella ha risposto:

    Roldano: Google non si puo' muovere con outlook a 10 anni, quando il business su Internet si evolve velocemente e bisogna avere azioni rapide e piani adattivi... Davide: io su FB ho ripescato non sai quanta gente, di cui non avevo piu' i contatti, amici del militare, delle scuole, gente di cui ho perso i contatti prima che ci si connettesse via email o altri sistemi.. Idem in parte con Linkedin, anche se su Linkedin ripesco piu' che altro solo gente di certi settori, e con una alfabetizzazione informatica piu' elevata...

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Ora, da una parte sappiamo con certezza che Facebook intende prendere piede nella real life interation, rivoluzionandola portandovi internet e servizi legati alla geolocalizzazione in modo attivo.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Mentre, guardando ad acquisizioni e nuove funzioni, sembrerebbe che nel breve termine possa competere su alcune delle funzioni delle Google Apps.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Se riuscisse a togliere davvero a BigG gli utenti delle apps, la posizione di quest'ultima si farebbe improvvisamente molto fragile: è vero che con il search fa più soldi, ma gli utilizzatori delle ricerche potrebbero cambiare engine in qualsiasi momento se ne uscisse uno migliore. E gli utilizzatori di smartphone/Android hanno un tasso di sostituzione della tecnologia biennale, se oggi sono vincenti domani potrebbero essere spazzati via da un newcomer con un modello disruptive.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    In conclusione, se io guidassi Fb, credo che investirei sia nel togliere spazio a GCalendar e GContatti, che - sul medio periodo - in un mobile OS proprietario, altamente integrato con FB. In più cercherei di offrire un tool avanzato per rivenditori che vogliano fare ecommerce integrandosi nella piattaforma.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Quest'ultima scelta è motivata dal fatto che l'ecommerce è + o - lo stesso dall'avvento della rete, che ebay inizia ad avere problemi, e che per FB questo potrebbe essere un modo eccellente per ottenere informazioni di profilazione realmente monetizzabili, favorendo sinergie tra resellers ma anche tra utenti, e profittando quindi di una nuova experience nell'incontro tra domanda ed offerta.

    3 hours ago
  • Davide Costantini ha risposto:

    Scusa Gianmarco ma di 38 miliardi di dollari di revenues di google 26 miliardi vengono dagli ad words in home page e quasi tutto il resto dagli ads sparati a destra e a manca. Dubito fortemente che google sia fragile per le apps anche se mantengono l'utente sulla home. BigG è debole dove è possibile bypassate le ricerche. Se chiedo a Siri e lui usa il motore che preferisce ecco una debolezza. Se Apple usa come search di default Bing (o Windows 8) eccone un'altra, assai meno pericolosa. Se gli utenti di FB possono trovare prodotti consumer, eventi, deals e altra robetta qua ecco che quei 26 miliardi si riducono. Dubito che Facebook possa impensierire sulle Apps.

    3 hours ago
  • Gianmarco Carnovale ha risposto:

    Davide, da quando esiste, Google cerca di lanciare servizi che leghino a sè l'utenza. Non c'è riuscita con niente tranne Gmail, e Docs (che però è un'acquisizione: per chi se la ricorda, era una start-up svizzera e si chiamava writely). Se spezzi l'elemento di lock-in, Google diventa più fragile. Anche se quello che rompi non è l'elemento sul quale fa più soldi.

    3 hours ago
  • Davide Costantini ha risposto:

    Mah sono scettico, ci sono altre vie per superare il problema. Ingaggiare una battaglia contro gmail e docs è costoso e di difficile riuscita. Più adatta a microsoft, non c'entra nulla con l'utenza di facebook.

    3 hours ago
  • Davide Costantini ha risposto:

    Piuttosto che lottare contro gmail preferirei colpire alla radice.

    3 hours ago